Detail of the project ed. 2016

com­p­­lesso-par­roc­chiale-di-san-gre­­go­rio / Pel­lit­teri Asso­ciati Studio

Design­er  Giuseppe Pellitteri
Loca­tion  AGRIGENTO
Design Team  

ARCH. GIUSEPPE PEL­LIT­TERI (prog­et­tista incaricato)
ARCH. DARIO RIC­COBONO (coor­di­na­men­to)
ENZO VENEZIA (artista)

Year  2012
Pho­to credits  

Ester­no 1: Alessia Ric­cobono; Esterno2: Alessia Ric­cobono; Esterno3: Giuseppe Pel­lit­teri; Ester­no 4: Giuseppe Pel­lit­teri; Esterno5: Alessia Ric­cobono; Interno1: Giuseppe Pel­lit­teri; Inter­no 2: Alessia Ric­cobono; Interno3: Giuseppe Pel­lit­teri; Interno4: Alessia Ric­cobono; Inter­no 5; Giuseppe Pellitteri

Pho­to external

Project descrip­tion

Il vici­no sito arche­o­logi­co di orig­ine cretese ha con­dot­to ver­so una soluzione prog­et­tuale preva­len­te­mente ipogea, las­cian­do fuori ter­ra, in un impo­nente iso­la­men­to, solo la chiesa, il cam­panile e la casa canon­i­ca, che si con­frontano con la Valle dei Tem­pli, impre­scindibile rifer­i­men­to figurativo.
Il richi­amo alla chiesa pro­tocris­tiana è anco­ra più imme­di­a­to nel­la cen­tral­ità del chiostro sca­v­a­to entro ter­ra, attorno a cui ruotano tut­ti i luoghi del min­is­tero pas­torale e quel­li di cul­to più rac­colti, la cap­pel­la feri­ale e la crip­ta dell’adorazione. Irrompe potente sovra­s­tan­do­lo la nava­ta dell’aula, ruo­ta­ta sec­on­do la direzione clas­si­ca e scan­di­ta ver­so la Valle da un colon­na­to di sette ele­men­ti, quan­ti sono i vescovi San­ti o Beati Agri­gen­ti­ni, il pri­mo San Gre­go­rio, cui la basil­i­ca è ded­i­ca­ta. La figu­ra e a la sto­ria di questo vesco­vo, cui si deve la con­ser­vazione del tem­pio del­la Con­cor­dia, trasfor­ma­to in pri­ma chiesa cris­tiana agri­genti­na, han­no ispi­ra­to la scrit­tura di tut­to l’impianto architet­ton­i­co e artistico.
Il chiostro rib­as­sato, immag­ine di una piaz­za metafisi­ca di De Chiri­co, è il pro­l­unga­men­to del sagra­to, con una grado­na­ta che lo rende luo­go di cel­e­brazioni all’aperto e anel­lo di con­giun­zione urbana tra un pae­sag­gio con carat­teri di una stor­i­ca sacral­ità e la spir­i­tu­al­ità trascen­dente del­lo spazio litur­gi­co del­la Chiesa. Ques­ta rompe la com­pat­tez­za del suo fronte su stra­da per accogliere con una por­ta sem­pre aper­ta quan­ti, pel­le­gri­ni, van­no ver­so la reden­zione: un set­to in cor-ten, tra pris­mi di altez­za dis­eguale, che decostru­is­cono come tor­ri la fac­cia­ta, can­dide nel loro lin­guag­gio mediter­ra­neo, a rap­p­re­sentare la fer­mez­za e la purez­za del­la Chiesa.
All’interno, l’aula litur­gi­ca è rot­ta da gran­di vetrate, che allineano prospet­ti­ca­mente il vici­no vil­lag­gio preis­tori­co con la Valle e con la Cit­tà; il pres­bi­te­rio è seg­na­to da un par­al­lelepipedo cavo sospe­so in cor-ten, a rap­p­re­sentare un sepol­cro aper­to sopra il Cristo tri­on­fante sull’altare.

Illus­tra­tive project report
Down­load report

Pho­to internal

Tech­ni­cal drawings

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